18
Jan
Gruppo animatori PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio Ricci   

Trovarsi di fronte a un gruppo numeroso di ragazzi con tanta voglia di divertirsi, incute un po' di preoccupazione a chiunque; passato però questo primo attimo di incertezza ci troviamo davanti la vera motivazione per la quale si fa animazione. La passione è quel moto dell'anima che incanala tutte le tue energie verso un obbiettivo preciso. Quando uno fa una cosa per passione, non c'è niente da fare, tutto sembra più facile e, di fronte alle difficoltà, trova sempre il modo di andare avanti!

Ma la passione non è sempre positiva, ci sono passioni che sono espressione di egoismo che uno coltiva solo per sé e ci sono passioni che uno coltiva per sé e per gli altri. Le prime diventano ossessive mentre le seconde costruttive.

Se uno qualsiasi passione è vissuta per la felicità altrui e portata avanti nonostante le inevitabili fatiche allora è benedetta da Dio e parla di Lui.

Così l'animatore:

  • è una persona appassionata dei ragazzi, vuole bene ai ragazzi; vederli felici lo rende felice, per loro è pronto a portare il peso della fatica fisica e della pazienza! E' una posizione a priori: "indipendentemente da chi sei, ti voglio bene".
  • fa il primo passo (imparare i nomi, salutarli quando entrano e quando escono, chiamarli col proprio nome)
  • dedica tempo a loro, i ragazzi stanno volentieri con chi dedica loro del tempo: lo imitano, lo cercano.
  • accetta di buon grado le esuberanze dei ragazzi, lasciarsi prendere in giro da chi è più piccolo è la prova più forte della benevolenza gratuita.
  • non agisce mai a titolo personale e non si aspetta la riconoscenza da nessuno, se c'è è benvenuta, però non lavora per questo
  • è una persona allegra e gioiosa, i musi lunghi non aiutano lo spirito di gruppo.
  • vuole sempre migliorarsi, non per soddisfazione personale, ma per ottenere risultati migliori con gli altri.

  • pensa che è sempre meglio fare troppo, piuttosto che pentirsi di non averlo fatto.

 

Chi non fa non sbaglia

L'animatore cristiano è colui che è consapevole che la sua vita è frutto della passione che Dio ha per lui. Consapevole di questo, l'animazione sarà per lui preghiera, divertimento e servizio tutto insieme, senza forzature; o l'animazione è passione o dopo un po' quel piccolo piacere che gli dava svanirà e rimarrà nuovamente a bocca asciutta alla ricerca di qualcosa che sazi e che duri. Non solo, ma se non cerca autenticamente e appassionatamente il bene dei ragazzi, li usa... e questo è decisamente vergognoso. Non c'è niente di più devastante per un ragazzo che capire di essere usato per la gloria, la soddisfazione personale di qualcuno. I ragazzi sono ingenui, ciechi, hanno una spregiudicata capacità di fidarsi delle persone. Allora non deve essere superficiale ma cercare il loro bene e non la propria serenità o passatempo estivo. Se è appassionato

dei ragazzi tutto bene, se è appassionato di se stesso rischia di sentirsi dire: «se uno scandalizza anche solo uno di questi piccoli è meglio per lui che gli si leghi una macina al collo e che venga gettato in mare» perché non c'è niente di peggio che tradire la fiducia di un ragazzo costringendolo a credere che è meglio non fidarsi di nessuno! Fare animazione è cosa seria e se non sa come si fa allora ascolti lo "Zio" e chieda consiglio a chi è più esperto di lui!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Gennaio 2012 17:19